Pomezia, città moderna sorta nel cuore dell’Agro Pontino, porta con sé un’eredità che va ben oltre la sua fondazione novecentesca. Le sue radici affondano in un passato remoto, intrecciandosi con uno dei miti più celebri della tradizione occidentale: quello di Enea, l’eroe troiano narrato da Virgilio nell’Eneide. Questa terra, infatti, non è solo un luogo di bonifiche e urbanistica fascista, ma un palcoscenico dove la storia si mescola alla leggenda.
Enea e l’antica Lavinium
Secondo il racconto epico, Enea, fuggito dalla distruzione di Troia, approdò sulle coste del Lazio dopo un lungo viaggio per mare. Qui, nei pressi dell’antica Lavinium – non lontana dall’odierna Pomezia – trovò la sua nuova patria. Virgilio descrive l’arrivo dell’eroe sulle rive del fiume Numico, un corso d’acqua che ancora oggi scorre silenzioso nella campagna circostante. Lavinium divenne il luogo sacro dove Enea fondò una stirpe destinata a dare origine a Roma, unendo il destino dei Troiani a quello dei Latini. Si narra che qui il guerriero troiano incontrò la figlia del re Latino, Lavinia, e che il loro matrimonio segnò l’inizio di una nuova era.

Le antiche testimonianze a Pomezia
Pomezia, pur essendo una città giovane, sorge proprio su queste terre cariche di memoria. Nei dintorni, i resti archeologici di Lavinium – come il santuario dei Tredici Altari e l’heroon attribuito a Enea – testimoniano un culto antico, forse dedicato all’eroe divinizzato.
L’eco di quel passato mitico
La tradizione vuole che Enea, dopo la morte, sia stato venerato come una figura semidivina, un protettore di queste terre fertili eppure selvagge. Ancora oggi, passeggiando tra i campi e i boschi che circondano Pomezia, si può quasi percepire l’eco di quel passato mitico, fatto di battaglie, promesse divine e speranze di rinascita.
Pomezia e il legame con Enea
La città moderna, nata negli anni ’30 del Novecento come simbolo di progresso e bonifica, sembra quasi un contrappunto a questa storia antica. Eppure, il legame con Enea non è stato dimenticato: il mito vive nei nomi, nei racconti e in quell’atmosfera indefinibile che rende Pomezia un ponte tra epoche diverse. È come se la pianura bonificata custodisse ancora il ricordo di un eroe errante, arrivato dal mare per piantare il seme di una civiltà immortale.
Conclusioni
Per chi visita Pomezia, questo intreccio tra mito e realtà offre uno spunto per guardare oltre le sue strade ordinate e le architetture razionaliste. È un invito a immaginare Enea, con la sua nave approdata sulle coste laziali, e a scoprire come una leggenda possa continuare a pulsare sotto la superficie di una città moderna.
Proprio nell’ultimo week end di luglio e il primo week end di agosto 2025 a Pomezia e Torvaianica la rete d’impresa Pomezia City (che riunisce molti negozi della città) in collaborazione con il Comune di Pomezia e grazie a un finanziamento della regione Lazio ha lanciato l’ENEIDE MANIA! con l’obiettivo di rilanciare un territorio con importanti origini. Sono state organizzate visite guidate al bellissimo Museo Civico Archeologico Lavinium, giochi antichi in piazza con sagome ad altezza naturale che rievocavano i personaggi del poema, passeggiate nordic walking, tour in e-bike, ciclopedalate e uscite in barca a vela alla scoperta della spiaggia dello sbarco, spettacoli di burattini con tema antica Roma e le sue origini legate all’eroe troiano Enea, giochi a quiz sull’attualità ed Eneide… supportate da un servizio di navetta gratuita. Attività apprezzatissime che hanno richiamato molti curiosi! venite a trovarci a Pomezia e Torvaianica per rivivere la leggenda!
Fa piacere che si ricorda Pomezia City, che è stato un periodico – regolarmente registrato presso il Tribunale di Velletri, Registro Stampa -, diretto dal giornalista Marco Baroni e che aveva come redattrice anche la giornalista Fosca Colli, che è stato molto attivo e diffuso nella prima decade del 2000 e che si chiamava esattamente “Pomezia City” ed aveva anche un suo sito con lo stesso nome.